|
Nella regione E, ossia mediamente sui 100 km di quota, si formano di tanto in tanto, specie nei mesi che vanno da maggio ad ottobre, degli ammassi di ioni ed elettroni, in cui prevalgono NO+, O+ e nuclei di Fe e Mg che alzano di molto la densità di onizzazione in limitate aree. Dal punto di vista della propagazione, questo complesso fenomeno dell'alta atmosfera produce un innalzamento della massima frequenza che può subire riflessione. L'aumento è sempre considerevole: mentre lo strato E normale, al meriggio estivo, nei momenti di maggiore ionizzazione può avere una m.u.f. per raggio radente di 15/20 Mhz, lo Es è di regola in grado di rimandare a Terra segnali alle frequenze di 30/80MHz. In particolari casi, la cui percentuale decresce al crescere della frequenza, la densità è tale da interessare i segnali di 80, 100 ed anche 200MHz, Quest'ultima frequenza sembra essere il limite: però nell'1% dei casi, rispetto ai 30MHz, le comunicazioni in gamma 2 metri tramite Es possono accadere. Le aperture Es in due metri sono dunque scarse, ma non così rare come si sarebbe portati a ritenere: poiché, solitamente, sono di breve durata, e d'altronde l'area di riflessione è ristretta ad una zona da 50 a 100 Kmq, le stazioni che possono avvalersi del fenomeno, nella gamma due metri, non dovrebbero trovarsi a non più di 1000Km dall'area di riflessioni (o punto di scatter) e possono comunicare con altre stazioni poste a distanze simili e solo in determinate direzioni. Sembrerebbe anche che la formazione di tale fenomeno si concentra sopra un'area di bassa pressione, compresa fra due fronti freddi; ovvero sopra un'area ciclonica, fronteggiata da un fronte freddo. Solitamente tale fenomeno avviene con maggiore frequenza tra aprile ad ottobre con il suo massimo (durata, stabilità e m.u.f. alte) tra maggio ed agosto. Solitamente gli orari migliori sono quelli dalle otto alle 19 (ovvero di giorno) può in ogni modo avvenire tale fenomeno anche dopo le 20 e ciò spesso coincide con le aperture più interessanti, in altre parole la distanza tra i corrispondenti è maggiore che non durante la giornata . |



|
|
Primo evento tipico premonitore è la presenza in gamma 10 metri di segnali in Es, a questo punto basta seguire l'innalzarsi delle m.u.f. per seguire man mano l'evento. Secondo evento e il comparire tra i 45 e i 70MHz di segnali televisivi, (sincronismi, audio e spesso addirittura immagini chiare e definite). Ciò ci permette di capire verso quali direzioni si sta formando l'evento, l'intensità e l'innalzarsi delle m.u.f. Il comparire dei segnali video è sempre accompagnato dalla comparsa in banda sei metri di numerosi segnali radioamatoriali (OM e beacon). Seguiti dal comparire di segnali audio di emissioni civili e broadcast in FM, a partire dai 70 MHz sino alla banda 88-108 MHz. Per verificare l'avvicinarsi delle m.u.f. alla gamma dei due metri si potrà comunque proseguire soltanto con l'ascolto dei segnali in sei metri. Segno chiarissimo delle m.u.f. superiori ai 140MHz è l'ascolto (via Es) di segnali posti a distanza inferiori a 500Km sui sei metri (esempio Jn61 < Jm78) mentre da seguire la presenza di segnali in normale Es in sei metri (esempio PA < IT9) ma con segnali insolitamente forti e stabili |

|