RENZO ULIVIERI
GRAZIE MISTER!!!

Da "Il Resto del Carlino" di mercoledi' 13 maggio 1998

Prima di tutto: grazie. Grazie di cuore a voi lettori del "Carlino", grazie a chi mi ha sempre incoraggiato, a chi mi ha sopportato per quattro anni e grazie a chi è arrivato al limite della sopportazione. Sono giorni malinconici quelli dei saluti. Lascio tanti amici, tanti bei ricordi e soprattutto la sensazione di aver vissuto in una città fatta su misura per chi sa apprezzare i valori della vita.
Bologna mi ha accettato per quello che sono, senza impormi confini, senza censurarmi, senza chiedermi mai di stare all'ombra di qualcuno o di qualcosa. Ho avuto la possiblità di esprimere comunque il mio pensiero, di far sentire la mia voce anche quando usciva dal coro: per un uomo come me, portato dall'istinto ad essere "contro", questa è la più importante delle libertà. Non dimenticherò chi me l'ha sempre lasciata, senza la benchè minima ombra di censura.
Voi, se potete, non dimenticate l'Ulivieri. Qualcuno me l'ha già detto: "Mister, lei va a Napoli e quella sarà la mia seconda squadra". Ecco, mi piacerebbe partire sapendo che tanti bolognesi, il prossimo anno chiederanno il risultato della mia nuova squadra e si rallegreranno se avremo vinto. Insieme a voi ho trepidato per la promozione in A del Bologna. Io sono l'unico che torna in serie B, ma ci andrei con meno preoccupazioni se avessi la certezza che qui continuate a seguirmi, almeno con un orecchio. Mi sento in debito con tutti e, anche se ho fatto del mio meglio per saldarlo, vorrei che aumentasse ancora un po'. Sono grato al pubblico, ai dirigenti, ai giocatori.
Siccome la domanda su Baggio è di rito, per una volta ho deciso di anticiparla e ne parlo io. Perchè Baggio oggi è un altro rispetto all'anno scorso, a due e a dieci anni fa: Baggio è un giocatore universale che segna come prima e, in più, gioca a tutto campo. In poche parole: Baggio è entrato a pieno titolo nella cooperativa del gol. Su questi concetti e su altre questioni il pubblico si è diviso. Per fortuna: se tutti fossero stati d'accordo, avrei sentito il peso dell'omologazione, invece ho apprezzato i vantaggi del pluralismo. Sabato prossimo è l'ultima di campionato e la mia ultima al Dall'Ara sulla panchina del Bologna. Se avessi davanti molti anni di carriera, potrei anche pensare a un ritorno, ma lo sapete, non sono più un ragazzino e l'Ulivieri-bis è da escludere. I saluti spesso mi hanno commosso e non escludo che mi succeda una volta di più, quindi guardiamo avanti, invece che indietro.
Al mio posto arriva Mazzone. Lasciamo stare i discorsi sulla continuità, il solco già tracciato e i moduli di gioco: Mazzone, per me, è semplicemente un maestro. Grazie ancora di tutto."


Al BFC dal 1994 con l'obiettivo di vincere il camponato di serie C.

Sa gestire lo spogliatorio evitando i facili entusiasmi nei momenti felici e non facendo drammi quando mancano i risultati. Tenace e sempre pronto alla risposta a tono, è nato a San Miniato (PI)il 2 febbraio 1941.
Inizia la sua carriera d'allenatore, a soli 25 anni, nel 1966. Esordisce nel campionato dilettanti con il Cuoiopelli poi col S.Miniato. Passa alle giovanili del Prato per poi tornare ai dilettanti con il Fucecchio. Approda nel mondo dei professionisti nel 1973 in serie C con l'Empoli.

(02/02/97 Bo-Verona e compleanno di Ulivieri)

Il campionato 1997-98 vede seduto in panchina Ulivieri alla sua quarta stagione consecutiva. L'ultimo allenatore ad avere resistito così a lungo era stato Bruno Pesaola, ininterrottamente al Bologna dal 1972/73 al 1975/76.

 

 



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