Il rossoblù


da "il rossoblu'" n.22 del 23 dicembre 1976

La giornata di un ragazzo di 16 anni, un ragazzo "normale" con una gran passione per il calcio e soprattutto per il Bologna.

Sono le sette del mattino, il ragazzo "rossoblù" si alza per andare a scuola, il primo sguardo lo dedica al poster di Chiodi, immancabile sopra il suo letto.

Nella mente un vago ricordo di un sogno: uno stadio stracolmo e tante braccia che si alzano in segno di giubilo. Ma non c'è tempo per i ricordi, l'autobus sta per partire; lui scende velocemente le scale e parte, appena in tempo.

Scende davanti ad una edicola dove acquista il "suo" quotidiano sportivo che gli dice che il Bologna domenica sarà finalmente al completo. Con l'animo più sereno si avvia verso la scuola dove incontra un amico che chiede di vedere l'articolo sulla Juve. Il "rossoblù" gli porge il giornale aggiungendo: "Domenica si vince 3 a 0".
Ormai la lezione è cominciata; la professoressa spiega la Divina Commedia, ma lui preferisce colorare una pagina qualsiasi del diario con due lampostil il rosso ed il blu.

Anche questa mattina la fatica scolastica è terminata e il rossoblù percorre velocemente la strada del ritorno pensando al pranzo che lo aspetta e al Gringo (n.d.r Clerici) che forse segnerà.

Entrato in casa saluta i genitori, già seduti a tavola, raggiunge il suo posto e dice: "Vero, papà che domenica il Bologna vince?". Ma il padre affaticato dal lavoro, non ha tempo né voglia di rispondere ed accenna solamente ad un "sì, sì", che non soddisfa il rossoblù, il quale terminato il pranzo e gli studi, nel primo pomeriggio, prende il motorino e corre per la città, accompagnando al rombo del motore inni del Bologna, cantati sottovoce.

Pensa un attimo agli amici che stanno giocando a carte, ma lui non ne ha alcuna voglia e preferisce continuare a girare senza meta. Poi vede una tabaccheria, la raggiunge e vi gioca una schedina aggiungendo: "1 fisso al Bologna e la vincita è assicurata". Ma oggi il tempo non passa mai e allora decide di tornare a casa per leggere l'ultimo "il Rossoblù".

Poi accede la TV per seguire il TG Sport: "Mai una volta che questi parlino del Bologna!". Contrariato, finisce di leggere, aspettando l'ora di cena, dopo di che guarda qualche programma televisivo della serata, per poi raggiungere la camera da letto, dove dedica l'ultimo pensiero della giornata a Chiodi, sempre fermo sulla parete.
Si corica, sa che almeno nei sogni la notte del Bologna sarà sicuramente tricolore.

E così termina la giornata del ragazzo rossoblù. Trascorsa assieme al Bologna, almeno nei pensieri.
Ah dimenticavo, il ragazzo rossoblù sono io.

Riccardo B. (Modena) (da "il rossoblu'" n.22 - 23 dicembre 1976)