E' veramente uno squadrone

da "Stadio" 8 giugno 1964

"I ragazzi l'hanno dedicato al loro grande Presidente. Lui certamente l'ha vista č stato felice. La vittoria č stata splendida e sonante, la partita giocata con un impegno e una concentrazione esemplari. Si puō dire che il Bologna abbia calcolato tutto, prima e durante la gara."

"Mirko Pavinato il valoroso capitano della squadra, E' voluto salire fino alla sala stampa per abbracciare quei giornalisti che hanno difeso il Bologna dalla triste e ingiusta accusa.... dice: 'E' il massimo della gioia, avevamo tanta birra dentro di noi, ma proprio tanta! Non ci spaventava l'idea dei tempi supplementari. Dovete capirci, aspettavamo da pių di due mesi, perché per Pasqua ci aveva battuto una grande Inter, ma ci aveva battuto soprattutto quella disgraziata vicenda.'"

"Una cittā in rossoblų. Tre clamorose esplosioni hanno sottolineato in crescendo i passi e la conclusione della clamorosa vittoria.
Al gol di Fogli, la cittā ha tremato. Le grida di gioia, l'urlo di entusiastico stupore č balzato dalle case, si č rovesciato nelle strade, mentre migliaia di radioline a tutto volume sottolineavano con un coro di dimensioni gigantesche il "movimento magico" della prima vittoria.
Al gol di Nielsen, poi, migliaia di Bolognesi schizzavano dalle auto, dalle case, sulla pubblica via come proiettili di una immensa, inarrestabile mitraglia. E la voce radiofonica di Ameri era diventata la colonna sonora di un immenso film con attori e comparse che non si potevano neppure contare. Poi come si fossero dati appuntamento alla rivoluzione preparata da tempo, i soldati rossoblų hanno invaso le vie del centro: a piedi, su migliaia di auto, motorini, con le trombe sparate nell'urlo grandioso della gioia (.....) Cantavano tutti, tenendosi per mano, sconosciuti fra sconosciuti, baciandosi e abbracciandosi, nuovi amici tutti di un colpo.
Ed č andata avanti cosė tutta la sera, fino a notte. Bologna Bologna Bologna. Davanti al bar Otello s'č formata la guardia speciale, quella che avrebbe reso gli onori ai combattenti-tifosi presenti sugli spalti all'Olimpico. Durante la notte son tornati Villani, Barile e la sua gallina Vittoria, e tutti ventimila tifosi di ferro che hanno unito le loro voci, le hanno mescolate a quelle di tutta Roma nel decretare il trionfo agli undici rossoblų, a Bernardini ..." Italo Cucci
Certi genovesi ben dotati, alla Stazione di Porta Nuova di Torino, non sapendo pių quali ragioni trarre per convincere i bolognesi della loro superioritā , avrebbero agitato, dinanzi agli occhi sbarrati delle viaggiatrici ed agli occhi roteanti dei sostenitori bolognesi, certi argomenti sui quali non verteva invero alcuna questione di supremazia.
I bolognesi, visto che i genovesi suonavano, con quei battagli, le loro campane, pensarono di sonare le loro trombe. Non erano tromboni, ma semplicemente rivoltelle, argomenti anche questi di grandissima attualitā per insegnare... a vivere; e fu cosė che il campionato anziché sul campo, finė in una stazione...."

da "Il Resto del Carlino" 8 giugno 1964

"Il Bologna ha onorato la memoria di Renato Dall'Ara battendo sul campo l'Inter e conquistando il Titolo di Campione d'Italia. E' stato un trionfo, della giustizia e della morale, non soltanto sportiva. Mai nel corso dei 90 minuti di gioco i calciatori rossoblų hanno lasciato la sensazione che l'incontro potesse finire diversamente da come č finito ..." "Treni speciali, aerei, pullman hanno portato a Roma i sostenitori delle due squadre, la sfilata dei Bolognesi per le strade del centro dopo la vittoria.
Le straripanti tifoserie Bolognesi (5 treni speciali, 72 torpedoni, non meno di 4000 macchine) avevano preso d'assalto il centro di Roma tra le 11 e le 13. Picchiava sodo un sole ferragostano. La marea urlante, un trionfo di bandiere rossoblų, un fragoroso concerto di tromba e di altri strumenti, giā s'esaltavano dilagando nei bar per rinfrescarsi o nei ristoranti per rinforzare lo stomaco come certa della grande, attesa vittoria. (....) I cortei andavano scamiciati per le vie del centro, e i romani non tifosi, divertiti, si fermavano ad applaudire. Dunque anche il tifo dei neutrali in chiave bolognese. Un auspicio di vittoria. (....) Allo stadio basta dare un occhiata per rendersi conto che Bologna sportiva ha risposto in pieno al richiamo dello scudetto. Popolari e Tribuna Tevere sono un mare rossoblų. Chi poteva č venuto. (....) Domina a tratti la voce metallica di Villani, che tutti conoscete, ma i nerazzurri non passano e il Bologna si ributta sotto, questa volta assoluto dominatore. Vengono i gol e il pubblico sembra impazzire. Herrera con un gesto di stizza lascia il campo un minuto prima della fine. E si prende una dose di fischi massiccia. L'indescrivibile trionfo, infine. Venti, trentamila che impazzano sugli spalti, e i timidi tentativi dei cento e cento che innalzano vessilli rossoblų e cartelli, bloccati drasticamente da uno sbarramento di agenti che, per fermare la pacifica invasione, non badano tanto per il sottile, nota stonata in un esaltante concerto di gioia collettiva. I giocatori corrono incontro al loro pubblico in un frenetico agitar di braccia (....)