Bologna Football Club 1909

 

La storia
I primi anni
1925: il primo scudetto
1927: uno scudetto mancato
1929: un altro scudetto sofferto
1932 e 1934: La Mitropa Cup
1936-41: lo squadrone che tremare il mondo fa!
1945-63: Il dopoguerra!
1964: Così si gioca solo in Paradiso: 7 scudetto!
1965-74: media classifica e qualche coppa!
1975-82: anni bui e il calcio scommesse
1983-88: tentativi per tornare in Serie A
1988-93: si va in Coppa Uefa... e si torna in C
dal 1993: Il fallimento e il BFC 1909
L'albo d'oro dei migliori piazzamenti 
Coppa UEFA
Coppa delle FIERE
Coppa dei CAMPIONI

I primi anni

..... Il 3 ottobre 1909, è una domenica mattina, alcuni amici si radunano al Circolo Turistico Bolognese. L'idea parte da Emilio Arnstein, presidente viene nominato Louis Rauch (un odontoiatra svizzero), il vice presidente è Giuseppe Della Valle, Enrico Pezzaglia segretario.
Il primo capitano della squadra è Arrigo Gradi, che andando agli allenamenti con la casacca rossoblù a larghi scacchi (FOTO), della squadra dell'Istituto che aveva frequentato in svizzera, (lo Schonberg di Rossbach) ispirerà la divisa sociale.
La sede fissata è l'Antica birreria Ronzani in centro, al numero 6 di Via Spaderie e il campo di gioco erano i prati di Caprara fuori Porta Saffi.
In seguito la sede si sposta al Bar Libertas di Via Ugo Bassi e diventando Rauch l'allenatore, l'incarico di Presidente passa al Prof. Borghesani con Arnstein vice presidente. Nel maggio 1910 ecco la prima partita importante: (amichevole) con l'Internazionale (quell'anno campione d'Italia) davanti a 300 spettatori, vincono a fatica gli ospiti per una sola rete.
Una curiosità: nella prima formazione del BFC gioca Antonio Bernabeu (fratello di Santiago).
Il campionato Federale del 1910-11 vede per la prima volta la partecipazione del Bologna FC, che si piazza terzo nel girone Emiliano-Veneto.

Alla fine del 1913 si passa a giocare allo Sterlino (FOTO), ora il presidente è Gazzoni e gli assi in campo sono Angiolino ed Emiliano Badini, quest'ultimo è il primo rossoblù a vestire la maglia della Nazionale (Olimpiadi di Anversa).
Si deve aspettare il campionato 1920-21 per vincere il girone e partecipare alle semifinali interrregionali. E' il periodo del primo grande acquisto della squadra: Bernardo Perin costato ben 2 lire!


1925: il primo scudetto

Il primo scudetto per i rossoblù arriva nel 1925 dopo una rocambolesca serie di semifinali e spareggi contro il Genoa. (FOTO)
Il preludio a questa lotta si era già avuto al termine del campionato precedente nella finalissima contro il Genoa: vittoria dei grifoni all'andata e pareggio al ritorno concluso in anticipo dall'arbitro per scampare ad una mega rissa che sta degenerando. Scudetto al Genoa e Bologna che non può tentare una improbabile rimonta.
Nel 1925 si comincia a Genova: 2-1. Partita di ritorno allo Sterlino il Bologna pareggia i conti vincendo 2 a 1.
Spareggio a Milano, migliaia di tifosi al seguito del Bologna schierato in maglia verde. 2 gol discussi di Muzzioli e di Schiavio ci permettono di rimontare, si dovrebbero giocare i supplementari ma il Genoa si rifiuta di tornare a giocare in campo assediato dai tifosi rossoblù che ormai hanno fatto invasione. Il Bologna chiede la vittoria a tavolino ma si decide di multare il Genoa (lire 1000) e ripetere l'incontro.
Il 5 luglio si gioca a Torino, finisce 1-1 e si prospetta un altro spareggio. In stazione, però, succede il fattaccio: i due treni speciali delle tifoserie sono vicini, ci si incontra e ci si scontra, partono addirittura dei colpi di pistola e un genoano rimane ferito.
La città di Torino si rifiuta di ospitare una nuova partita. Ci si dà appuntamento per un incontro a porte chiuse, a Milano alle 7 del mattino: 2-0 per il Bologna che termina con 9 giocatori. Tanta tensione, ma finalmente si accede alla finale con l'Alba Roma.
Bologna - Alba 4-0 (16/8/25) e Alba - Bologna 0-2 (23/8/25) arriva il primo scudetto! In campo campioni come Gianni, Schiavio (16 reti) Giuseppe Della Valle (17 reti), Pozzi, Muzzioli, Borgato.


1927: uno scudetto mancato

Nel 1926 il Bologna è arrivato alla finale ma nulla ha potuto contro la Juve, nel 1927 il Bologna arriva secondo dopo il Torino che, però, vince uno scudetto poco pulito. Infatti, il terzino juventino è accusato di corruzione (il poveretto si autoaccusa reclamando le altre 25.000 lire promesse e mai incassate!) e lo scudetto viene revocato.
Andrebbe consegnato alla seconda arrivata, ma Bologna è la città del Presidente Federale e non si vuole che si facciano accuse alla sua onestà. Così, per evitare che qualcuno possa dire che si tratta di una mossa per dare lo scudetto al Bologna, il prestigioso titolo non viene assegnato.


1929: un altro scudetto sofferto

Nel campionato 1928-29 il Bologna domina arrivando imbattuto fino alla 24a giornata. Dall'Ara è Presidente da 2 anni, e si accede alla finale con il Torino.
Partita di andata a Bologna vinta 3-1. La città è entusiasta, la partita di ritorno vedrà numerosi tifosi al seguito e chi non potrà partecipare alla trasferta, seguirà la radiocronaca in un teatro della città. Purtroppo vince il Torino 1-0.
Delusi ma non rassegnati, si affronta la finale spareggio a Roma, treni speciali: viaggio e biglietto di ingresso a 52 lire! Il primo tempo termina 0-0, si riprende con grande tensione, due espulsi nelle fila del Bologna e 1 per i giocatori piemontesi. Al 37' Schiavio scarta 4 avversari prima di passare a Muzzioli che non tradisce i tanti tifosi al seguito. E' il secondo scudetto! In campo, durante l'anno: Busini III (17 reti), Busini I, G.Della Valle (capitano), Baldi, Muzzioli, Schiavio (31 reti). (FOTO) In tutto si segnano 88 reti.


1932 e 1934: la Mitropa Cup

Nel 1932 si conquista la Mitropa Cup.... a tavolino. Sì perché le altre due semifinaliste scatenano una gran rissa venendo entrambe squalificate.

Nel 1934 si replica portando a casa la seconda Mitropa Cup (o Coppa dell'Europa Centrale) con una rete di Schiavio contro l'Admira Vienna, finalmente si vince sul campo.


1936-41: lo squadrone che tremare il mondo fa!

Dal 1936 al 1941 sono 6 anni di dominio assoluto dei colori rossoblù. Sono i primi campionati a girone unico, 16 squadre partecipanti ma solo uno "squadrone che tremare il mondo fa!"
Si vincono ben 4 scudetti, un quinto posto e un secondo posto!
Anno 35-36: si vince con 40 punti, allenatore Arpàd Veisz. In campo, durante l'anno: Sansone (8 reti), Andreolo, Fiorini, Gianni, Reguzzoni, Maini, Gasperi, Montesanto, Fedullo, Schiavio (capitano con 9 reti) e Corsi. In tutto si segnano 39 reti.
Anno 36-37 si vince con 42 punti, allenatore Arpàd Veisz. In campo, durante l'anno: Sansone, Ceresoli, Fiorini, Reguzzoni (capitano con 12 reti), Montesanto, Fedullo, Busoni (9 reti) e Schiavio che vanta 364 presenze e 244 reti segnate al Bologna.
A coronare il tutto arriva la grande e vittoria a Parigi all'Esposizione Universale, in finale contro il Chelsea si vince 4-1!
Anno 38-39 si vince con 42 punti, allenatore Arpàd Veisz (in seguito Hermann Felsner). In campo, durante l'anno: Ferrari, Reguzzoni, Puricelli (19 reti), Andreolo, Biavati e Montesanto (il capitano). L'ultima di campionato è una sconfitta a Milano contro l'Inter (all'epoca chiamata Ambrosiana) per 2 reti a 0 ma comunque, vale lo scudetto per i rossoblù che hanno accumulato un vantaggio di 4 punti sulla seconda (il Torino).
Anno 39-40: Foto della formazione.
Anno 40-41 si vince con 39 punti, allenatore Hermann Felsner. In campo, durante l'anno: Reguzzoni, Puricelli (capitano con 22 reti di cui ben 12 di testa), Andreolo (17 reti), Andreaoli, Biavati, Sansone e Pagotto. IL Bologna conclude con 4 punti di vantaggio sull'Ambrosiana. L'ultima partita si gioca in casa al Littoriale, è il primo (e unico) scudetto che si vince tra le mura amiche. E' un pareggio per 0 a 0 contro la Lazio con un espulso per parte.


1945-63: Il dopoguerra!

Seguono due campionati in tono minore con un 7° e un 6° posto prima della sospensione a causa della guerra. Nel 1945 - 46 finita la guerra si cerca di tornare alla normalità e si ricomincia a giocare. Il miglior piazzamento sarà un quarto posto nel 54-55.
In questi anni esordisce Pascutti (nel 1956) e segna subito alla prima gara, a fine campionato le reti saranno 11 su 18 gare disputate. Eppure alla gente non piace, è troppo veloce e il suo tocco risulta troppo ruvido per certi palati fini bolognesi.
Nel 1960-61 si conquista nuovamente la Mitropa Cup.
Nelle annate 1961-62 (FOTO) e 1962-63, il Bologna gioca un bel calcio e si raggiunge un buon piazzamento: quarto posto. Ma si intravedono già i sintomi di un Bologna che è pronto a tornare alla vittoria del campionato, uno di questi, il record di Pascutti: nel 62-63 segna per tutte le prime 10 partite consecutivamente.


1964: Così si gioca solo in Paradiso: settimo scudetto!

Pare che Pascutti in Nazionale, a Mosca, abbia preso per il collo un sovietico (Dubinski), punito con l'espulsione, pagherà ancor più caro questo gesto con l'astio di tutti gli addetti ai lavori che non sono disposti a perdonarglielo. Per tutto il campionato non si perderà occasione di insultarlo e di accusarlo di cattiveria, ma il nostro Ezio dimostrerà di essere superiore non accennando alcuna reazione. Il Bologna, comunque disputa un ottimo campionato rimanendo sempre tra le prime squadre.
Il 4 marzo 64 scoppia il "caso Doping", 5 bolognesi risultano positivi dopo la partita Bologna-Torino: Pavinato, Fogli, Tumburus, Perani e Pascutti. Vengono inflitti 3 punti di penalizzazione, squalificati i 5 giocatori, l'allenatore e il medico. I Legali rossoblù fanno sequestrare le provette incriminate chiedendo una controanalisi, e in attesa dei risultati si continua a giocare.
A Roma, Cervellati sostituisce l'allenatore Fulvio "Fuffo" Bernardini, che dalla tribuna cerca di comunicare con lui tramite una piccola radio trasmittente. Il tentativo non riesce, viene scoperto l'inghippo e scoppia un nuovo caso.
Finalmente arrivano le controanalisi, "il Bologna è innocente" titolano i giornali sportivi, restituiti i tre punti e scagionati i giocatori, si finisce il campionato al primo posto, parimerito con l'Inter. Si fissa la data dello spareggio: a Roma il 7 giugno 1964
L'Inter vince la Coppa d'Europa battendo il grande Real Madrid, il Bologna va in ritiro a Fregene per abituarsi al caldo romano, ricevendo a metà settimana la triste notizia della morte del proprio amatissimo Presidente. Pare che Dall'Ara sia stato vittima di un attacco di cuore dopo una lite con il presidente dell'Inter Moratti.
Negri, Furlanis, Pavinato, Tumburus, Ianich, Fogli, Perani, Bulgarelli (8 reti come Pascutti), Nielsen (21 reti), Haller, Capra, ecco gli undici che scenderanno in campo all'Olimpico per cercare di conquistare il nostro settimo scudetto. Arbitra Lo Bello, niente di fatto fino alla mezz'ora quando Bulgarelli batte corta una punizione per Fogli che segna ( 213 KB) facendo esplodere in un urlo liberatorio i tantissimi rossoblù presenti. Tocca a Nielsen segnare ( 183 KB) su passaggio di Fogli mettendo al sicuro il risultato. (FOTO e biglietto della partita)


1965-74: media classifica e qualche coppa!

Il Presidentissimo non c'è più, al suo posto Goldoni. Siamo qualificati in Coppa di Campioni e l'avversario è l'Anderlecht. All'andata si perde 1-0. Ce la possiamo fare a ribaltare la situazione. Purtroppo, sul 2 a 0 per noi, a poco dal termine, arriva il gol belga e si va allo spareggio di Barcellona. L'incontro termina 0-0 che con le regole del tempo significa che sarà la monetina a decidere chi si qualifica. Sfortuna vuole che sia il Bologna ad essere eliminato. La squadra non si riprenderà più dallo chock, liti nello spogliatoio (tra tutti Haller e Nielsen che non si possono più vedere) e Bernardini che viene licenziato. Nel 65-66 il Bologna disputa uno degli ultimi campionati di vertice della sua storia arrivando secondo. E' l'anno dei mondiali e saranno ben 5 i convocati: Tumburus, Janich, Perani, Pascutti .... ma non avranno successo... è l'anno della Corea!

Foto della formazione anno 19966-67

Seguono gli anni dei litigi tra Gipo Viani e Carniglia, la cessione di Haller alla Juve, l'arrivo di Cresci e Savoldi (68-69) e finalmente la conquista della prima Coppa Italia: Bologna 10 giugno 1970, 2-0 contro il Torino con doppietta di Savoldi.
Si alternano più presidenti, dopo Goldoni arriva Venturi, poi Filippo Montanari e infine, Luciano Conti. Nel 71 si vince la Mitropa Cup e il 23 maggio 1974, tecnico Bruno Pesaola, la seconda Coppa Italia, nella finale secca di Roma contro il Palermo, sconfitto dopo i calci di rigore (5-4, tiro decisivo di Eraldo Pecci).

Foto della formazione anno 1974-75


1975-82: anni bui e il calcio scommesse

Nel 1975 il giovane Eraldo Pecci viene ceduto al Torino. Dal 77 al 79 girandola di allenatori: Pesaola, Giagnoni e ancora Pesaola, con il solito Cesarino Cervellati pronto a subentrare alle richieste di aiuto. Due volte al settimo posto poi per 3 anni consecutivi si lotta per non retrocedere. Il campionato 1979-80 vede l'arrivo del nuovo presidente Tommaso Fabbretti. In panchina c'e' nuovamente Perani, in attacco Savoldi, il Bologna compie 70 anni grande festa, ma pochi giorni dopo scoppia lo scandalo nazionale del "calcio scommesse". Sono tantissimi i dirgenti, giocatori e tecnici coinvolti. Nella lista nera ci sono anche alcuni del Bologna, vengono fissati 5 punti di penalizzazione da scontare nel nuovo campionato e alcuni giocatori saranno squalificati (tra cui Savoldi). Arriva Gigi Radice, esplodono Dossena e Colomba e il Bologna finisce settimo, nonstante il meno 5.
L'anno seguente (81-82) si torna a soffrire. Burgnich in panchina resiste poche giornate, ma anche Franco Liguori non riuscirà ad impedire al Bologna di retrocedere.
E' il 16 di maggio, è la prima volta che il Bologna lascia la serie A, insieme a Inter e Juventus era una delle sole tre squadre ad aver disputato tutti i tornei di massima serie su girone unico.

Una breve parentesi per festeggiare la vittoria del campionato italiano per la categoria Allievi (FOTO) e
Fabbretti promette di rimediare al più presto. Chiama Radice che in un primo momento accetta la panchina per poi dimettersi alla notizia della cessione del promettente Roberto Mancini. Si cambiano 3 allenatori: Magni, Carosi e Cervellati che questa volta non riesce nel miracolo. Il Bologna finisce in C e Fabbretti finisce in galera.


1983-88: tentativi per tornare in Serie A

1983-84, in società arrivano Brizzi e Recchia, con Giancarlo Cadè in panchina. Grazie ai gol di Sauro Frutti si torna immediatamente in serie B ma la dirigenza non fa scelte molto felici, licenzia l'allenatore per poi non trovare un adeguato sostituto. Si prova con Santin, che litigherà con Domenico Marocchino, poi Bruno Pace che raggiungerà solo il non posto in classifica. Nel 1985-86 Gino Corioni compra la società, si affida a Carletto Mazzone che porterà la squadra ad una virtuale promozione. Si arriva infatti sesti dietro ad un Empoli che ha concluso un campionato dubbio! L'anno successivo verranno riconosciuti i suoi illeciti e al suo posto in A sarebbe dovuto andare il Bologna.
Si resta in B e si ricomincia da capo. Questa volta Corioni si affida a Guerini (86-87) ma sarà G.B. Fabbri a salvarci portandoci al decimo posto.
Il Presidente decide di fare una piccola rivoluzione (87-88), porta a Bologna un bel gruppetto di giocatori che fino ad oggi erano nella sua piccola squadra dell'Ospitaletto, li affida all'emergente (anzi, sconosciuto) Gigi Maifredi. Si stravince, i punti saranno 51 con 21 gol di Lorenzo Marronaro e la regia di Eraldo Pecci! Ma il giorno della promozione matematica nessuno se ne accorge. Ebbene si, il Bologna gioca in casa contro il Piacenza, si è tutti pronti per festeggiare ma si pareggia. I tifosi, i giocatori, i giornalisti, tutti se ne vanno a casa sconsolati, festa rimandata. Ma è la Gazzetta dello Sport a fare meglio i conti, e grazie alla classifica avulsa si decide che è fatta!!!!! La notizia si sparge in fretta (sono circa le sei del pomeriggio), suonano le i telefoni, si bussa alle porte e cominciano i primi caroselli di macchine!!!! Tutti in piazza e sotto i portici ci sono anche loro, i giocatori, lì a gioire insieme nella più spontanea delle feste!!!
In campo, durante l'anno: Pradella, Stringara, De Marchi, Villa, Cusin, Quaggiotto, Poli, Luppi, Monza, Marronaro, Eraldo Pecci.


1988-93: Si va in Coppa Uefa... e si torna in C

La stagione 1988-89 vede nuovamente il Bologna in serie A. L'obiettivo è minimo, ma viene raggiunto: la salvezza.
Il 1989-90 sarà una rivelazione, Maifredi porta la squadra all'ottavo posto e, grazie alle vittorie in Coppa di tutte le squadre Italiane, l'ottavo posto vale la qualificazione UEFA!!!
La stagione 1990-91 è tutta da dimenticare. Il tanto amato Maifredi lascia per andare alla Juve portandosi via alcuni giocatori fondamentali. Le partite di Coppa UEFA sono la sola consolazione per i tifosi e ci ritroviamo in B.
1991-92: si presenta un nuovo Presidente: Gnudi. La città è entusiasta, finalmente sarà un bolognese alla guida della squadra. Il Direttore Generale è Antonio Cabrini, in panchina siede Nedo Sonetti e i nuovi acquisti hanno nomi famosi: Pazzagli, Gerolin, Incocciati, Baroni ... L'impresa non riesce.
1992-93: si cambia allenatore, arriva Bersellini, debutta Tarozzi e torna Stringara dall'Inter.... invece che in A, si finisce in C.


dal 1993: Il fallimento e il BFC 1909

Il 18 giugno 1993 in tribunale si decidono le sorti del Bologna. Il Bologna è fallito, viene nominato un curatore fallimentare (Eraldo Pecci), e ci risparmiamo altri dolori solo grazie ai meriti sportivi accumulati.
Nasce il Bologna Football Club 1909, arrivano Gazzoni e Pecci (che è stato anche il curatore fallimentare). Il primo allenatore è Zaccheroni che comincia il campionato 1993/94. Sarà Reja a terminarlo (scelto dal nuovo DS Oriali subentrato a Pecci dimessosi dopo la cacciata di Zac) venendo eliminato ai play off con due partite caldissime contro la Spal.
Nel 1994-95 arriva il Mister Ulivieri, risultato: promozione immediata (senza passare per i play-off) 81 punti in totale (22 in più della seconda classificata), miglior attacco (59 reti segnate) e miglior difesa (17 reti subite).
Nel 1995-96 viene confermato l'allenatore per affrontare una tranquilla serie B di transizione. A fine anno i punti saranno 65 e con il gol di Giorgio Bresciani, la città festeggia in suo ritorno in serie A. Anche in Coppa Italia il Bologna va forte e dopo aver eliminato la Roma, anche il Milan, futuro campione d'Italia, sarà eliminato ai calci di rigori sul proprio terreno: a S.Siro! Purtroppo il sogno dura poco e l'Atalanta elimina i rossoblù in semifinale.
Il campionato 1996-97 risulta essere avvincente per il Bologna: 11 reti di Kolyvanov, 8 di Andersson, 6 di Scapolo e 4 di Paramatti, Shalimov, Marocchi, Nervo e si arriva al settimo posto! Altro buon piazzamento in Coppa Italia: eliminati in semifinale dal Vicenza. Peccato, quest'anno vincere la semifinale valeva la partecipazione in Coppa delle Coppe.

Il campionato 1997-98 vede seduto in panchina Ulivieri alla sua quarta stagione consecutiva. L'ultimo allenatore ad avere resistito così a lungo era stato Bruno Pesaola, ininterrottamente al Bologna dal 1972/73 al 1975/76.

1998/99: Si comincia a giocare a luglio sotto la guida di Carletto Mazzone. Grazie alla vittoria del torneo INTERTOTO, si torna a giocare in EUROPA! La coppa Uefa riserva grandi emozioni ai tifosi del Bologna arrivando a sfiorare l'accesso alla finale di Mosca, eliminati da un rigore assegnato al Marsiglia a meno di 5 minuti dalla fine della partita. Al contrario, l'arbitro che dirige la semifinale di Coppa Italia Fiorentina-Bologna nega un rigore al 90, che avrebbe portato i rossoblù in finale qualificandoli direttamente per la Coppa Uefa 1999-2000. Fortunatamente le due finaliste si qualificano per la Champions League, così il posto UEFA viene rimesso in palio con uno spareggio tra le due eliminate: Inter e Bologna.
Q
uesta volta i rossoblù non mancano di centrare l'obiettivo qualificandosi per la prossima Coppa Uefa.

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History of Bologna Football Club 1909
From 1909 to 1999
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From 1909 to 1997

The rossoblù, as they are popularly known, are historically one of Italy's major clubs and their seven league Championship victories is a record bettered only by Juventus, Inter, Milan, and Genoa. The British were influential in introducing soccer in Italy and many sides still use the title "Football Club" as against the Italian equivalent "Associazione Calcio". This is the case with Bologna Football Club which was founded the 3 October 1909 .

After long discussions, red and blue were chosen as team colours. However, the colours were not chosen because they correspond to the colours of the city, but following the proposal of Arrigo Gradi, who - having played with the Swiss team Schoneberg - had two red-and-blue team kits, one of which he was ready to offer to the club to save some money. However, these original shirts (Photo) were different from the current kit: in fact, only the arm sleeves had alternated colours. In 1910/11, the traditional shirt with red and blue halves was adopted.

After forging a fine reputation in the regional leagues, the club won its first national championship in 1924/25. Eventually triumphing over Genoa 1893 after two legs and three replays to win the Lega Nord, the rossoblu played Alba in the two-legged championship final, and easily triumphed. Bologna defeated Alba 4-0 (H) and 2-0 (A) to record it's first major success. Stars of the team were Gianni, Gasperi and the club's greatest pre-war player, Angelo Schiavio, who was capped 21 times and won a World Cup winners medal.

They reached the final of the Lega Nord again the following season and came second and fourth in the national championship in 1927 and 1928 respectively.

Bologna moved into the new 50.000 capacity Stadio Littoriale in 1927 and in 1929 (PHOTO), the Rossoblù again secured the Championship with much of the same team that triumphed four years previously. This time Torino were beaten 1-0 in the Final Replay after both sides had won their home match (aggregate did not apply). The team included internationals Giuseppe Della Valle, Felice Gasperi, Gastone Baldi, Pietro Genovesi, goalkeeper Mario Gianni, Angelo Schiavio, who was a 1934 World Cup winner along with fellow '29 champion Eraldo Monzeglio.

The Championship moved on to League basis in 1930 and Bologna remained one of the leading sides. They were also successful in one of Europe's first club competitions, winning the Mitropa Cup in 1932 and 1934.

Gianni, Gasperi and Schiavio were still there in 1935/36 when Bologna FC won their third title, supplanting the hitherto invincible Juventus FC as Italy's major football power. Juventus had won the previous five championships, in which Bologna finished third, second, third, fourth and sixth respectively. The team, managed by Arpad Veisz, starred Gianni, Gasperi, Montesanto, Andreolo and the great Schiavio.

However, in 1936, they pipped AS Roma by a single point to win the championship. They retained the title the following season, again guided by coach Arpàd Veisz. After finishing fifth in the  1937/38 championship, Bologna retained their title in 1938/39, with Veisz replaced by Herman Felsner during the season. They slipped to second the following season, but again regained the championship in 1940/41 again under the guidance of Felsner. Top men Montesanto, Andreolo, Reguzzoni and Biavati played in all three successes and the latter two were achieved under new manager, Hermann Felsner.

In that 16 year-spell they won six championships, four of them within six seasons. Not surprisingly, therefore, Boogna had two players involved in the 1938 World Cup triumph, central midfielder Michele Andreolo and right winger Amedeo Biavati. The club also fared well outside winning Mitropa Cup, a precursor of sorts of the current UEFA club competitions, in 1932 and 1934.
However, after that golden era, Bologna spent a lengthy period in the doldrums, even if they rarely finished outside the top six of the Serie A.

After the War, Bologna's ground was renamed Stadio Comunale and while it remained top-class, the team had a long spell in mid-table. In 1955-56 Pivatelli scored a club record 29 Leagues goals and in 1961 they again won the Mitropa Cup.

Further success eluded them until 1963/64 when they won their seventh and, so far, last scudetto. Led by future national team boss Fulvio Bernardini, they pipped Internazionale FC 2-0 in a play-off after they finished level on points on the top of the table. The title was won under difficult circumstances as Bologna were deducted three points at one stage after a drug scandal. This was unjust and when the points were restored, the Rossoblu finished the season in joint-top position with Inter.
The play-off was held in Rome (PHOTO) and with famous names such as Negri, Bulgarelli, Nielsen, Haller and Bagli in the team, Bologna won 2-0. Goals: Fogli ( 213 KB) and Nielsen ( 183 KB). Sadly, club President Renato Dall'Ara died before he saw his team take the title and Bologna's stadium was renamed Stadio Dall'Ara in 1983 in his memory.

Their star players were the striking trio of Italian Giacomo Bulgarelli, the Dane Harald Nielsen and German Helmut Haller. Bulgarelli spent 16 seasons with the club, making his debut with the club in April, 1959 as a 19 year-old and playing his last game in May 1975, as a 35 year-old. In total, he played 392 league matches and scored 43 goals. In addition, he scored seven goals in 29 international appearances.

Bulgarelli, though, missed Bologna's UEFA competition debut in 1964/65, when they made their first and as yet only European Champion Clubs' Cup appearance. After a 2-2 aggregate draw with RSC Anderlecht, and a subsequent 0-0 play-off draw, the only ever Champions' Cup tie ended with a defeat on a toss of a coin. They exited to UDV Göztepe of Turkey in the first round of the Fairs Cup in 1966/67. However, in the following season's competition they reached the semi-finals after victories over SFK Lyn of Norway, NK Dinamo Zagreb and FK Vojvodina. They went out in the second round to OFK Beograd in the 1968/69 season.

Meanwhile, in domestic matters, Bologna finished second in Serie A in 1965-66, but further silverware had to wait until 1969/70, when they won their first Coppa Italia, a feat repeated in 1973/74, with a penalties victory over S.S. Palermo.
Their consequent UEFA Cup Winners' Cup adventures both ended at the first hurdle, with defeats to SV Vorwärts (Germany) and Gwardia Warszawa (Poland), respectively. In the interim, in 1970/71, they managed to avenge their 1964 Anderlecht defeat with a 3-1 aggregate victory over the Belgians in the first round of the Fairs' Cup. They lost in the next round, however, to NK Zeljeznicar on away goals.

A period of decline followed and in 1981-82, Bologna were relegated for the first time to Serie B (Second Division). Things got worse before they briefly got better, as they slumped to Serie C1 in 1982/83.

However, they returned to Serie B at the first attempt, and made it back to Serie A in 1987/88. In 1989-90 season, after finishing in 8th position, they earned a place in the UEFA Cup. After just three further seasons in the top flight, the rossoblu again plummeted to Serie B in 1991. Ironically, that same season, they managed to reach the quarter-finals of the UEFA Cup, only to lose to Sporting Clube de Portugal.

The deline was again steep on this occasion, as the club again scaled the depths of Serie C1 in 1993. However, their turnaround was again equally dramatic, and successive promotions in 1994/95 and 1995/96 saw them return to the top flight in 1996/97 after a six year absence. In that first season back, Bologna finished seventh, attaining their highest league finish since 1980/81.
Now, they have returned to Europe, via the UEFA Intertoto Cup, and are on the verge of at least matching the performance of FC Girondins de Bordeaux, who in 1995/96 went all way from the Intertoto Cup to the UEFA Cup final.

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