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La storia
I primi anni
1925: il primo scudetto
1927: uno scudetto mancato
1929: un altro scudetto sofferto
1932 e 1934: La Mitropa Cup
1936-41: lo squadrone che tremare il mondo fa!
1945-63: Il dopoguerra!
1964: Così si gioca solo in Paradiso: 7 scudetto!
1965-74: media classifica e qualche coppa!
1975-82: anni bui e il calcio scommesse
1983-88: tentativi per tornare in Serie A
1988-93: si va in Coppa Uefa... e si torna in C
dal 1993: Il fallimento e il BFC 1909
L'albo d'oro dei migliori piazzamenti
Coppa UEFA
Coppa delle FIERE
Coppa dei CAMPIONI
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Il 3 ottobre 1909, è
una domenica mattina, alcuni amici si radunano al Circolo Turistico
Bolognese. L'idea parte da Emilio Arnstein, presidente viene nominato
Louis Rauch (un odontoiatra svizzero), il vice presidente è Giuseppe
Della Valle, Enrico Pezzaglia segretario. Alla fine del 1913
si passa a giocare allo Sterlino (FOTO),
ora il presidente è Gazzoni e gli assi in campo sono Angiolino
ed Emiliano Badini, quest'ultimo è il primo rossoblù a
vestire la maglia della Nazionale (Olimpiadi di Anversa). 1925: il primo scudetto Il primo scudetto per i
rossoblù arriva nel 1925 dopo una rocambolesca serie di
semifinali e spareggi contro il Genoa. (FOTO)
1927: uno scudetto mancato Nel 1926 il Bologna
è arrivato alla finale ma nulla ha potuto contro la Juve, nel
1927 il Bologna arriva secondo dopo il Torino che, però,
vince uno scudetto poco pulito. Infatti, il terzino juventino è
accusato di corruzione (il poveretto si autoaccusa reclamando le altre
25.000 lire promesse e mai incassate!) e lo scudetto viene revocato.
1929: un altro scudetto sofferto Nel campionato 1928-29
il Bologna domina arrivando imbattuto fino alla 24a giornata.
Dall'Ara è Presidente da 2 anni, e si accede alla finale
con il Torino. 1932 e 1934: la
Mitropa Cup Nel 1934 si replica portando a casa la seconda Mitropa Cup (o Coppa dell'Europa Centrale) con una rete di Schiavio contro l'Admira Vienna, finalmente si vince sul campo. 1936-41: lo squadrone che tremare il mondo fa! Dal 1936 al 1941 sono 6
anni di dominio assoluto dei colori rossoblù. Sono i primi campionati
a girone unico, 16 squadre partecipanti ma solo uno "squadrone
che tremare il mondo fa!" 1945-63: Il dopoguerra! Seguono due campionati in
tono minore con un 7° e un 6° posto prima della sospensione
a causa della guerra. Nel 1945 - 46 finita la guerra si cerca di tornare
alla normalità e si ricomincia a giocare. Il miglior piazzamento
sarà un quarto posto nel 54-55. 1964: Così si gioca solo in Paradiso: settimo scudetto! Pare che Pascutti
in Nazionale, a Mosca, abbia preso per il collo un sovietico (Dubinski),
punito con l'espulsione, pagherà ancor più caro questo
gesto con l'astio di tutti gli addetti ai lavori che non sono disposti
a perdonarglielo. Per tutto il campionato non si perderà occasione
di insultarlo e di accusarlo di cattiveria, ma il nostro Ezio dimostrerà
di essere superiore non accennando alcuna reazione. Il Bologna, comunque
disputa un ottimo campionato rimanendo sempre tra le prime squadre.
1965-74: media classifica e qualche coppa!
Il Presidentissimo non c'è più,
al suo posto Goldoni. Siamo qualificati in Coppa
di Campioni e l'avversario è l'Anderlecht. All'andata si perde
1-0. Ce la possiamo fare a ribaltare la situazione. Purtroppo, sul 2 a
0 per noi, a poco dal termine, arriva il gol belga e si va allo spareggio
di Barcellona. L'incontro termina 0-0 che con le regole del tempo significa
che sarà la monetina a decidere chi si qualifica. Sfortuna vuole
che sia il Bologna ad essere eliminato. La squadra non si riprenderà
più dallo chock, liti nello spogliatoio (tra tutti Haller e Nielsen
che non si possono più vedere) e Bernardini che viene licenziato.
Nel 65-66 il Bologna disputa uno degli ultimi campionati di vertice
della sua storia arrivando secondo. E' l'anno dei mondiali e saranno ben
5 i convocati: Tumburus, Janich, Perani, Pascutti
.... ma non avranno successo... è l'anno della Corea!
Foto della formazione
anno 19966-67
Seguono gli anni dei litigi tra Gipo
Viani e Carniglia, la cessione di Haller alla Juve, l'arrivo di Cresci
e Savoldi (68-69) e finalmente la
conquista della prima Coppa Italia:
Bologna 10 giugno 1970, 2-0 contro il Torino con doppietta di Savoldi.
Foto della formazione anno 1974-75
1975-82: anni bui e il calcio scommesse Nel 1975 il giovane
Eraldo Pecci viene ceduto al Torino. Dal 77 al 79 girandola di
allenatori: Pesaola, Giagnoni e ancora Pesaola, con il solito Cesarino
Cervellati pronto a subentrare alle richieste di aiuto. Due volte al
settimo posto poi per 3 anni consecutivi si lotta per non retrocedere.
Il campionato 1979-80 vede l'arrivo del nuovo presidente Tommaso
Fabbretti. In panchina c'e' nuovamente Perani, in attacco Savoldi,
il Bologna compie 70 anni grande festa, ma pochi giorni dopo scoppia
lo scandalo nazionale del "calcio scommesse". Sono tantissimi
i dirgenti, giocatori e tecnici coinvolti. Nella lista nera ci sono
anche alcuni del Bologna, vengono fissati 5 punti di penalizzazione
da scontare nel nuovo campionato e alcuni giocatori saranno squalificati
(tra cui Savoldi). Arriva Gigi Radice, esplodono Dossena e Colomba e
il Bologna finisce settimo, nonstante il meno 5. 1983-88: tentativi per tornare in Serie A 1983-84, in società
arrivano Brizzi e Recchia, con Giancarlo Cadè in panchina. Grazie
ai gol di Sauro Frutti si torna immediatamente
in serie B ma la dirigenza non fa
scelte molto felici, licenzia l'allenatore per poi non trovare un adeguato
sostituto. Si prova con Santin, che litigherà con Domenico Marocchino,
poi Bruno Pace che raggiungerà solo il non posto in classifica.
Nel 1985-86 Gino Corioni compra la società, si affida
a Carletto Mazzone che porterà
la squadra ad una virtuale promozione. Si arriva infatti sesti dietro
ad un Empoli che ha concluso un campionato dubbio! L'anno successivo
verranno riconosciuti i suoi illeciti e al suo posto in A sarebbe dovuto
andare il Bologna. 1988-93: Si va in Coppa Uefa... e si torna in C La stagione 1988-89
vede nuovamente il Bologna in serie A. L'obiettivo è minimo,
ma viene raggiunto: la salvezza.
dal 1993: Il fallimento e il BFC 1909 Il 18 giugno 1993
in tribunale si decidono le sorti del Bologna.
Il Bologna è fallito, viene nominato un curatore fallimentare
(Eraldo Pecci), e ci risparmiamo altri dolori solo grazie ai meriti
sportivi accumulati. Il campionato 1997-98 vede seduto in panchina Ulivieri alla sua quarta stagione consecutiva. L'ultimo allenatore ad avere resistito così a lungo era stato Bruno Pesaola, ininterrottamente al Bologna dal 1972/73 al 1975/76. 1998/99:
Si comincia a giocare a luglio sotto la guida di Carletto
Mazzone. Grazie alla vittoria del torneo INTERTOTO, si torna a giocare
in EUROPA! La coppa Uefa riserva grandi emozioni ai tifosi del Bologna
arrivando a sfiorare l'accesso alla finale di Mosca, eliminati da un
rigore assegnato al Marsiglia a meno di 5 minuti dalla fine della partita.
Al contrario, l'arbitro che dirige la semifinale di Coppa Italia Fiorentina-Bologna
nega un rigore al 90, che avrebbe portato i rossoblù in finale qualificandoli
direttamente per la Coppa Uefa 1999-2000. Fortunatamente le due finaliste
si qualificano per la Champions League, così il posto UEFA viene
rimesso in palio con uno spareggio tra le due eliminate: Inter e Bologna.
Xtina
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History of Bologna Football Club 1909
From 1909 to 1999
best results
UEFA CUP results
FAIRS CUP results
CUP WINNER CUP results
CHAMPIONS CUP results
| From 1909 to 1997
The rossoblù, as they are popularly known, are historically one of Italy's major clubs and their seven league Championship victories is a record bettered only by Juventus, Inter, Milan, and Genoa. The British were influential in introducing soccer in Italy and many sides still use the title "Football Club" as against the Italian equivalent "Associazione Calcio". This is the case with Bologna Football Club which was founded the 3 October 1909 . After long discussions, red and blue were chosen as team colours. However, the colours were not chosen because they correspond to the colours of the city, but following the proposal of Arrigo Gradi, who - having played with the Swiss team Schoneberg - had two red-and-blue team kits, one of which he was ready to offer to the club to save some money. However, these original shirts (Photo) were different from the current kit: in fact, only the arm sleeves had alternated colours. In 1910/11, the traditional shirt with red and blue halves was adopted. After forging a fine reputation in the regional leagues, the club won its first national championship in 1924/25. Eventually triumphing over Genoa 1893 after two legs and three replays to win the Lega Nord, the rossoblu played Alba in the two-legged championship final, and easily triumphed. Bologna defeated Alba 4-0 (H) and 2-0 (A) to record it's first major success. Stars of the team were Gianni, Gasperi and the club's greatest pre-war player, Angelo Schiavio, who was capped 21 times and won a World Cup winners medal. They reached the final of the Lega Nord again the following season and came second and fourth in the national championship in 1927 and 1928 respectively. Bologna moved into the new 50.000 capacity Stadio Littoriale in 1927 and in 1929 (PHOTO), the Rossoblù again secured the Championship with much of the same team that triumphed four years previously. This time Torino were beaten 1-0 in the Final Replay after both sides had won their home match (aggregate did not apply). The team included internationals Giuseppe Della Valle, Felice Gasperi, Gastone Baldi, Pietro Genovesi, goalkeeper Mario Gianni, Angelo Schiavio, who was a 1934 World Cup winner along with fellow '29 champion Eraldo Monzeglio. The Championship moved on to League basis in 1930 and Bologna remained one of the leading sides. They were also successful in one of Europe's first club competitions, winning the Mitropa Cup in 1932 and 1934. Gianni, Gasperi and Schiavio were still there in 1935/36 when Bologna FC won their third title, supplanting the hitherto invincible Juventus FC as Italy's major football power. Juventus had won the previous five championships, in which Bologna finished third, second, third, fourth and sixth respectively. The team, managed by Arpad Veisz, starred Gianni, Gasperi, Montesanto, Andreolo and the great Schiavio. However, in 1936, they pipped AS Roma by a single point to win the championship. They retained the title the following season, again guided by coach Arpàd Veisz. After finishing fifth in the 1937/38 championship, Bologna retained their title in 1938/39, with Veisz replaced by Herman Felsner during the season. They slipped to second the following season, but again regained the championship in 1940/41 again under the guidance of Felsner. Top men Montesanto, Andreolo, Reguzzoni and Biavati played in all three successes and the latter two were achieved under new manager, Hermann Felsner. In that 16 year-spell
they won six championships, four of them within six seasons. Not surprisingly,
therefore, Boogna had two players involved in the 1938 World Cup triumph,
central midfielder Michele Andreolo and right winger Amedeo Biavati. The
club also fared well outside winning Mitropa Cup, a precursor of sorts
of the current UEFA club competitions, in 1932 and 1934. After the War, Bologna's ground was renamed Stadio Comunale and while it remained top-class, the team had a long spell in mid-table. In 1955-56 Pivatelli scored a club record 29 Leagues goals and in 1961 they again won the Mitropa Cup. Further success eluded
them until 1963/64 when they won their seventh and, so far, last scudetto.
Led by future national team boss Fulvio Bernardini, they pipped Internazionale
FC 2-0 in a play-off after they finished level on points on the top of
the table. The title was won under
difficult circumstances as Bologna were deducted three points at one stage
after a drug scandal. This was unjust and when the points were restored,
the Rossoblu finished the season in joint-top position with Inter.
Their star players were the striking trio of Italian Giacomo Bulgarelli, the Dane Harald Nielsen and German Helmut Haller. Bulgarelli spent 16 seasons with the club, making his debut with the club in April, 1959 as a 19 year-old and playing his last game in May 1975, as a 35 year-old. In total, he played 392 league matches and scored 43 goals. In addition, he scored seven goals in 29 international appearances. Bulgarelli, though, missed Bologna's UEFA competition debut in 1964/65, when they made their first and as yet only European Champion Clubs' Cup appearance. After a 2-2 aggregate draw with RSC Anderlecht, and a subsequent 0-0 play-off draw, the only ever Champions' Cup tie ended with a defeat on a toss of a coin. They exited to UDV Göztepe of Turkey in the first round of the Fairs Cup in 1966/67. However, in the following season's competition they reached the semi-finals after victories over SFK Lyn of Norway, NK Dinamo Zagreb and FK Vojvodina. They went out in the second round to OFK Beograd in the 1968/69 season. Meanwhile, in domestic
matters, Bologna finished second in Serie A
in 1965-66, but further silverware
had to wait until 1969/70, when they won their first Coppa Italia, a feat
repeated in 1973/74, with a penalties victory over S.S. Palermo. A period of decline followed and in 1981-82, Bologna were relegated for the first time to Serie B (Second Division). Things got worse before they briefly got better, as they slumped to Serie C1 in 1982/83. However, they returned to Serie B at the first attempt, and made it back to Serie A in 1987/88. In 1989-90 season, after finishing in 8th position, they earned a place in the UEFA Cup. After just three further seasons in the top flight, the rossoblu again plummeted to Serie B in 1991. Ironically, that same season, they managed to reach the quarter-finals of the UEFA Cup, only to lose to Sporting Clube de Portugal. The deline was again
steep on this occasion, as the club again scaled the depths of Serie C1
in 1993. However, their turnaround was again equally dramatic, and successive
promotions in 1994/95 and 1995/96 saw them return to the top flight in
1996/97 after a six year absence.
In that first season back, Bologna finished seventh, attaining their highest
league finish since 1980/81. Xtina
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