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L’eziologia della sarcoidosi è ancora oggi sconosciuta. Studi epidemiologici evidenzianti una particolare densità di casi in alcune comunità e categorie professionali suggeriscono la possibilità di una trasmissione interpersonale o comunque l’esposizione ad un qualche agente ambientale.
L’ipotesi infettiva è sostenuta dal fatto che diversi microrganismi possono indurre una risposta infiammatoria granulomatosa, che la somministrazioni di estratti di tessuto sarcoideo in animali da esperimento può determinare lo sviluppo di granulomi disseminati e che in alcuni casi la malattia si sia sviluppata dopo impianti di cuore e midollo provenienti da pazienti con sarcoidosi.
Non va però dimenticato che anche l’inalazione di polveri organiche
o metalliche può determinare lo sviluppo di granulomi simili a quelli
della sarcoidosi (17).