- Commodore 64 -

"Colore eccezionale... sintesi sonora... grafici... capacità di calcolo... il matrimonio sinergetico della tecnologia più avanzata. Queste caratteristiche fanno del Commodore 64 il personal computer più avanzato nella sua classe."

Era il 1982, e questo era quanto la 'Guida per l'uso del Commodore 64' riportava nell'ultima di copertina. In effetti, fino all'avvento dei 16 bit, il C64 è stato realmente il miglior computer in circolazione; per tutta la seconda metà degli anni '80, in particolare, il Commodore 64 è stato il padrone del mercato, sbaragliando avversari come il glorioso ZX Spectrum, l'MSX, l'Amstrad CPC e il 'fratellino più piccolo', il mitico Vic 20; chi non si ricorda delle battaglie epistolari sulle pagine delle riviste di informatica tra i possessori dei vari sistemi (e, a volte, anche tra i redattori stessi)? "Il C64 è il migliore!" "No, è meglio lo Spectrum!" "Ma il C64 ha 64K, lo ZX solo 48K!" "Sì, ma si può espandere!" "Ma l'Amstrad è più colorato!"...

A proposito di riviste, tra i tanti mensili spuntati fuori come funghi in quel periodo, merita sicuramente di essere citato il mitico Zzap!, vera e propria 'Bibbia' per tutti i videogiocatori dell'epoca.
Comparso nelle edicole per la prima volta nel Maggio del 1986, Zzap! si presentava come "l'edizione italiana della rivista inglese più venduta", all'interno della quale si susseguivano semplici traduzioni delle recensioni originali inglesi e, via via in numero sempre maggiore, articoli e recensioni dei redattori italiani.
Storiche le rubriche 'Top Secret', 'L'Avventura' (dove il Mago Merlino e l'Arlecchino si occupavano di RPG ed Adventure), la 'Posta di Zzap!' e 'Do It Yourself' (dedicata ai giochi che i lettori realizzavano col SEUCK), nonché le interviste e i diari dei programmatori. Le copertine di Oliver Frey, poi, erano la ciliegina sulla torta.

Zzap! è stato tanto amato che, pur avendo chiuso i battenti come rivista vera e propria, vive ancora proprio grazie ad Internet: i redattori della Xenia Edizioni hanno infatti realizzato una versione on-line di Zzap!, superando il centesimo numero.
Certo, non è più la stessa cosa, la rivista di 10 anni fa è morta e sepolta, ma si può considerare un 'tributo' affettuoso ad un mensile che ha letteralmente fatto storia.
Se volete dargli un'occhiata, andate su http://www.xenia.it/zzap!.

David Crane Il C64, in ogni caso, non avrebbe avuto tanto successo se nessuno si fosse impegnato a sfruttarlo al massimo.
Jeff Minter Per fortuna, alcune menti geniali hanno partorito, nel corso degli anni, giochi che hanno lanciato il C64 alla conquista degli utenti. Tra i tanti non posso non ricordare David Crane, autore di Pitfall, Pitfall 2 e del glorioso tie-in Ghostbusters (uno dei giochi più venduti all'epoca, oltre 250.000 copie) e Jeff Minter, padre di giochi atipici come Attack of the Mutant Camels e il bellissimo Iridis Alpha, veri e propri 'pionieri' della programmazione.
Sensible Software John & Steve Rowlands Venendo a tempi più recenti, due grandi coppie di programmatori hanno fatto storia: gli scoppiatissimi Jon Hare (genio della grafica) e Chris Yates (prodigio della programmazione), noti al pubblico col nome di Sensible Software, ai quali dobbiamo capolavori come Wizball, Microprose Soccer, nonché il mitico S.E.U.C.K., e John e Steve Rowlands, ovvero la Apex Computer Productions, creatori di Retrograde e dei due episodi di Creatures.
Martin Walker E come dimenticarsi di gente come Martin Walker, grandissimo 'programmatore globale', le mente dietro a giochi come Hunter's Moon e Citadel (oltre che ottimo compositore), Andrew Braybrook (suoi i classici Paradroid e Uridium), i Software Creations (Bionic Commando, Bubble Bobble, Ghouls'n Ghosts), Mark Kelly e Steve Crow, ovvero i Probe Software (Turbo Out Run, Golden Axe, Chase HQ 2), Raffaele Cecco e Nick Jones (Cybernoid e Cybernoid 2), Chris Butler, autore di veri e propri 'miracoli' di conversione come Thunderblade, Power Drift e Ghosts'n Goblins, Peter Baron e Bob Stevenson (Salamander e Myth); mi fermo qui, ma potrei andare avanti ancora per molto, tanti sono i programmatori che hanno scritto una pagina significativa nella storia del C64.

Storia che, ahimé, ha visto la sua fine con l'impetuoso avanzare della tecnologia, che ha portato al diffondersi di sistemi sempre più potenti: Amiga, Atari ST, console varie... Come se non bastasse, la Commodore, nel tentativo di risollevare una macchina ormai in declino, fu colpevole di scelte commerciali a dir poco fallimentari, come il C128 (che tutti usavano in emulazione di C64), il Commodore 16 (no comment), il Plus 4 (NO COMMENT!) e, colpo di grazia, il Commodore 64 Game System: un C64 senza tastiera che imitava spiritosamente una console (funzionava solo a cartuccie); in parole povere, una genialata. Sparì dal mercato nel giro di nemmeno un anno, trascinando con sé il povero Commodore 64 originale.

Fine della storia? Direi proprio di no. Infatti, col recenete diffondersi di numerosi emulatori su Internet, il C64 sta godendo di una 'seconda giovinezza'; io stesso, oggi, mi ritrovo più spesso ad usare il mio Pentium per farmi una partitina ad Armalyte, piuttosto che a Quake 2...


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