Sabato 27 giugno, alle 10.30 di
mattina, la polizia postale di Bologna si è presentata
dal provider che ospita il server di Isole nella Rete con
questo verbale
di sequestro.
Procura
della Repubblica
presso la Pretura Circondariale di Vicenza
Decreto di sequestro preventivo
(artt. 321.3-bis c.p.p.)
per
l'esecuzione il Compartimento di Polizia Postale
dell'Emilia e Romagna di BOLOGNA, con facoltà di
sub-delega.
Vicenza,
23/06/1998
Il pubblico
ministero
Paolo Pecori
Procuratore della Repubblica
Il "messaggio
in oggetto",
postato sulla mailing list cslist, è il seguente:
solidarietà al
popolo kurdo
From:
"Collettivo Spartakus" <sparta@goldnet.it>
Subject: solidarietà al popolo kurdoDate: Fri, 16 Jan
1998 01:47:06 +0100
SOLIDARIETA' AL
POPOLO KURDO
BOICOTTIAMO IL TURISMO IN TURCHIA
Ogni lira
data al regime turco con il turismo è una pallottola in
più contro i partigiani, le donne, i bambini kurdi;
questo bisogna dirlo forte e chiaro per non rendersi
complici del tentativo di genocidio operato dallo stato
turco contro il popolo curdo.
In
coincidenza con i periodi estivi e natalizi su alcuni
quotidiani e settimanali è riapparsa la pubblicità a
piena pagina della Turbanitalia che invita a visitare
"la Turchia più bella". Eppure dovrebbe essere
ormai di dominio pubblico quante e quali siano le
ripetute violazioni dei Diritti Umani operate dal regime
turco, soprattutto contro il popolo curdo: torture nelle
caserme e nei commissariati, detenzioni illegali,
sparizioni di oppositori ad opera di veri e propri
squadroni della morte parastatali...per non parlare
dell'occupazione da parte dell'esercito turco del
Kurdistan "iracheno" con bombardamenti di
villaggi e campi profughi. L'invito della Turbanitalia ai
tours e soggiorni al mare nella "Turchia più
bella" è decisamente un pugno nello stomaco se
confrontato con le notizie che quasi ogni settimana
giungono dalle zone martoriate del Kurdistan. Nel
Kurdistan "turco" 25 milioni di persone vivono
sotto il giogo di 500.000 soldati e per mantenere la sua
"guerra sporca" contro questo popolo lo stato
turco fa affidamento soprattutto sulla valuta pregiata
del turismo che frutta ogni anno oltre dieci miliardi di
dollari. Non esiste città turca nelle cui prigioni non
si torturi, nei cui dintorni non sorgano bidonvilles di
sfollati dai 3500 villaggi curdi distrutti. Le proteste
dei prigionieri vengono regolarmente represse a colpi di
spranga e i familiari riescono con difficoltà a farsi
restituire i cadaveri. Intanto nei campi profughi
assediati dall'esercito e da miliziani filoturchi i
bambini muoiono di stenti. Anche recentemente l'utilizzo
del napalm da parte dell'aviazione turca (forse gli
stessi piloti che vengono addestrati nelle basi NATO del
Veneto) ha provocato vittime soprattutto tra i civili. In
questo deserto di repressione e sofferenza i paradisi
turistici decantati da Turbanitalia sono soltanto oasi
blindate. Tra l'altro è risaputo che agli affari della
Turban è direttamente interessata l'ex premier Ciller,
ispiratrice degli squadroni della morte che hanno
provocato la morte di centinaia di oppositori, kurdi e
turchi.
Invitiamo
quindi a boicottare le agenzie di viaggi che offrono i
tours in Turchia e anche i giornali che li pubblicizzano,
come gesto di solidarietà verso un popolo fiero e
perseguitato.
Lega per i Diritti e la Liberazione dei Popoli (sez. di Vicenza)
Collettivo Spartakus
Per adesioni: Tel/fax/segr.:0444/301818
e-mail:sparta@goldnet.it
f.i.p Via Quadri, 75
Vicenza, 12 gennaio 199
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