Musica e poesia son due sorelle
ristoratrici de' l'afflitte genti,
de' rei pensieri le torbide procelle
con liete rime a serenar possenti.
Non ha di queste il mondo arti più belle
o più salubri a l'affannate menti,
nè cor la Scizia ha barbaro cotanto,
se non è tigre,a cui non piaccia il canto.
(L'Adone)
GiovanBattista Marino
(1569-1625)
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Libretto e letteratura
LIBRETTO E OPERA LIRICA
Opera lirica,melodramma,dramma per musica,diverse definizioni per indicare la stessa forma artistica, antica ma non quanto,ad esempio, il teatro o la poesia, bensì creatura fantastica nata nel tardo rinascimento - sorta di macchina leonardesca più fortunata e duratura -e oggi, a parer mio , morta come forma autonoma da quando le forme di spettacolo nei teatri d'opera utilizzano anche la musica e il canto,ma non sono più il melodramma. Le definizioni plurime di musicisti e critici e i tanti sottogeneri (opéra-ballet,opera buffa,opéra comique,opera seria,operetta,opera totale ecc.ecc.) indicano la mobilità, l'irrequietezza del genere,la sua vocazione non unitaria, non univoca.Letteratura ,poesia,romanzo,teatro e melodramma,i rapporti sono sempre stati problematici,contraddittori e in molti casi addirittura antagonistici.
Per definizione il melodramma ha bisogno di un dramma,di una trama,di personaggi e questi elementi sono stati reperiti quasi sempre da opere letterarie,poetiche,teatrali già note.Letteratura seguita fedelmente o tradita, a volte considerevolmente ridimensionata ( il Faust di Goethe,i drammi di Schiller) ma resa popolare.Spesso l'opera ha attinto non a capolavori ma a lavori applauditi in una determinata epoca e li tolti -grazie alla musica-ad un sicuro successivo oblio ( chi si ricorderebbe della Tosca o della Fedora di Sardou se non ci fossero le opere di Puccini? Chi rapprersenta più i drammi di Victor Hugo? Eppure grazie ad alcune popolari opere liriche possiamo ancora appassionarci o commuoverci a certi suoi personaggi come Ernani, Rigoletto, Lucrezia Borgia, Gioconda)
L'opera , il melodramma, nacque a Firenze e a Mantova nell'ambiente culturale dell'Umanesimo,sotto il patrocinio di nobili mecenati e su commissione di famiglie principesche (Medici,Gonzaga,Este) per celebrare avvenimenti familiari privati di cui si voleva fare pubblico sfoggio. Un gruppo di intellettuali che intendeva ripristinare l'antica tragedia greca,di cui si sapeva che testo poetico e musica erano fuse insieme,gettarono le basi teoriche e misero poi in pratica una nuova forma di teatro basata sul parlar cantando,con accompagnamento di strumenti musicali. Camerata fiorentina o Camerata de' Bardi ,questo il nome del gruppo all'origine del melodramma che si riuniva a Firenze in casa dei conti Bardi e Corsi, e comprendeva teorici (Vincenzo Galilei,padre dello scienziato Galileo),poeti (Ottavio Rinuccini,Gabriello Chiabrera) e musicisti (Emilio de' Cavalieri,Giulio Caccini,Jacopo Peri).
La tragedia greca non fu ripristinata nella sua forma origibnaria-e i testi teatrali greci e latini continuarono ad essere recitati normalmente semmai con aggiunte di cori e interventi musicali a parte-ma la Camerata fiorentina creò drammi in cui la poesia era cantata e accompagnata da strumenti, si trattava di un favellar in armonia,di un recitar cantando,secondo le definizioni datre dagli autori stessi.L'originario equilibrio tra poesia e musica,con prevalenza della prima,fu quasi subito spezzato in favore della musica,della ricerca strumentale,del canto,e questo scontro tra parole e canto generò riforme e controriforme nel corso del tempo:era comunque nata una inedita forma d'arte destinata a polarizzare per alcuni secoli l'interesse dei pubblici-prima privatamente invitati,poi paganti-di tutta europa.
Dunque una utopia,una idea "sublime" presiede alla nascita del melodramma,quella di poter far rinascere la tragedia greca,ed è indicativa delle ambizioni dei primi autori dei testi.Ironicamente,per il suo formato piccolo e sottile e per la brevità rispetto ad altri tipi di composizione letteraria,il testo dell'opera lirica fu chiamato comunente "libretto" e librettisti perciò i loro autori, anzichè poeti come essi amavano definirsi .
Vero è che raramente i librettisti hanno creato vicende e situazioni del tutto originali,molto più spesso hanno attinto a testi teatrali, a poemi,a romanzi di autori celebri,anche se indubbiamente il libretto ha un autonomo svolgimento storico, proprie regole e convenzioni,un suo proprio valore artistico. In queste pagine sarà proposto un repertorio degli autori che hanno fornito ispirazione ad opere liriche, dei librettisti,nonché dei musicisti che scrissero in proprio anche il testo poetico delle loro opere.
Molti autori di libretti furono famosi anche come poeti,commediografi e romanzieri;l'inclusione nella categoria letterati o librettisti dipende in questo caso dalla rilevanza storica in un preciso campo.E' ovvio che Carlo Goldoni,se pure scrisse un centinaio di libretti, è passato alla storia per le sue commedie,mentre Eugène Scribe è ricordato per i suoi ingegnosi libretti e non per le molte commedie che scrisse.
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