L'eclettico ALAN MOORE fra fumetto, musica (e altro)

Sono sempre stato un appassionato di "contaminazioni" fra i vari campi artistici, mi interessano in particolar modo perché le ritengo la base della odierna multimedialità (o forse quello che io vorrei la multimedialità fosse). Bè Alan Moore è un tipo interessante, leggete un po' in questa intervista (presa in rete) cosa dice a proposito di musica, fumetti e multimedia.

Quando ho scoperto che Alan Moore aveva lavorato VERAMENTE alle musiche contenute nel suo piccolo capolavoro V per Vendetta mi sono dato da fare per rintracciarle e mi sono imbattuto in un aspetto interessante di Moore, oltre ad essere un fumettista è stato anche uno sperimentatore in campo musicale. Alcuni di questi lavori musicali sono poi diventati spettacoli teatrali (almeno da quanto sono riuscito a capire in relazione a "The Moon and Serpent Grand Egyptian Theatre of Marvels").

Ho cercato di ricostruire al meglio la discografia e le notizie su Alan Moore musicista, per questo ringrazio Sonia Bovio che è una delle curatrici delle pagine dedicate a DAVID J (ex bassista dei BAUHAUS e maggior collaboratore in campo musicale di Alan Moore), ma soprattutto ringrazio l'italico Giulio Palmieri per la sua collaborazione e le delucidazioni che mi ha fornito.

Ho pensato di inserire dei frammenti dei pezzi per farvi avere un'idea del contenuto. Spero che la cosa sia gradita. Purtroppo (su fortunecity non e' permesso l'utilizzo dei mp3) ho dovuto fare registrazioni mono e 8 bit, quindi zipparle.....
Il risultato non è dei migliori ma dovrebbe essere sufficiente per darvi un'idea....

Dunque, andiamo ad incominciare:

la prima testimonianza di Alan Moore come cantante è relativa al gruppo SINISTER DUCKS

data: 1983

Il gruppo era composto da David J (Bauhaus), The Jazz Butcher (vero nome Pat Fish) , e Alan Moore, probabilmente anche qualcun altro.

Il 45 conteneva:

The March of The Sinister Ducks (120 k)

Old Gangsters Never Die (235 k)

Nota interessante, il disco conteneva oltre ad un simpatico schema che spiega chi (non) sono gli artisti (in realtà usano tutti uno pseudonimo da "volatile") anche un fumetto ispirato ad "Old Gansters Never Die" (928 k).

Il cantante, ad occhio e croce, dovrebbe essere dello stesso Moore.

In rete ho trovato questo documento che indica come terzo componente dei Sinister Ducks non The Jazz Butcher ma Alex Green.
Booh ??? !!! Guardare per credere.

Il passo successivo è l'EP del 1984 V for Vendetta.

L'Ep credo che sia ormai introvabile, ma tutti i brani contenuti vennero riportati nel CD/raccolta di David J "On Glass" nel 1986.

Le canzoni relative a V4V sono:

This Vicious Cabaret (559k) (testo della canzone, preso in rete))

V's Theme (168k), Incidental (96 k), V's Theme (outro) (130 k)

In realtà gli ultimi tre brani strumentali risultano essere quasi un'unica suite (di 11 e più minuti), difficile dire dove inizia uno e finisce l'altro......

L'EP conteneva anche una serie di tavole che sono poi quelle relative a "This vicious cabaret" (607 k) in V4V.

Incuriosito dalla possibilità che la partitura riportata nel fumetto di Moore potesse non corrispondere alla musica composta (e cantata) da David J ho fatto una prova risuonandone un pezzetto: è proprio lei, ecco il file (72 k) a testimonianza.

Arriva Tim Perkins

(dal retro dell'LP " The Moon etc."del 1986)

Successivamente (1985) al super collaudato duo David J / Alan Moore / si aggrega Tim Perkins e sfornano

The Birth Caul

che contiene

The Birth Caul (165 k) (i)* This Present Moment (18.11.95) The Birth Caul (ii)* The World's Blunt Engine The Birth Caul (iii)* Drowning in Gold* The Birth Caul (iv)* The Dressing of the Tongue* The Birth Caul (v)* Dummy The Birth Caul*

Testi di Alan Moore, Musiche di David J quelle contrassegnate con* e di Tim Perkins le altre.

In rete ho trovato un paio di recensioni interessanti sul disco, che vi giro:

1 2

Il disco è senz'altro interessante.. anche se un po' difficile da seguire (è praticamente un reading) specie per un pubblico non anglofono, ed oltretutto privo dei testi guida.

Anno successivo (1986), stessa formazione, stesso modus operandi, vede la luce

The Moon and Serpent Grand Egyptian Theater of Marvels

che contiene

Overture: Hair Of The Snake That Bit Me The Map Drawn On Vapour (172 K)(I) Litvinoff's Book* The Map Drawn On Vapour (II) The Stairs Beyond Substance* The Spectre Garden: (I) The Enochian Angel Of The 7th Aethyr* (II) The Demon Regent Asmodeus (III) The Diety Glycon* The Book Of Copulation* Finale: A Town Of Lights

Testi di Alan Moore, Musiche di David J quelle contrassegnate con* e di Tim Perkins le altre.

Anche in questo caso il cd è un'unica lunga sessione, difficile dire a quale brano appartenga questo secondo frammento (131 k) che ho registrato come esempio dello stile "reading" che pervade l'intero lavoro (escluso il primo brano).

Se non ho capito male (come dicevo nell'introduzione) il disco scaturisce da un evento teatrale. L'introduzione (Hair of the snake etc.) sembrerebbe rimarcare l'aspetto teatrale del lavoro, anche se (come dicevo), ad onor del vero il resto ancora molto Reading alla "Birth Caul".

Questa è la spigazione del disco data dallo stesso Moore (ovviamente presa in rete).

Il disco è caratterizzato da un inquitante senso di mistero e di sciamanesimo...ecco altre 2 recensioni dalla rete che analizzano proprio questo aspetto:

1 2

Questo è proprio tutto, se avete suggerimenti o correzioni siete pregati di scrivermi.

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